Storia & Cultura

Duomo di Cosenza

Piazza Duomo

Cattedrale romanico-gotica di impianto cistercense, consacrata il 30 gennaio 1222. Custodisce l'icona della Madonna del Pilerio, patrona della città, e il monumento gotico a Isabella d'Aragona, regina di Francia.

Foto: Duomo di Cosenza, Piazza Duomo

La storia

Il Duomo sorge dove c'era una chiesa più antica, dell'XI secolo, quasi cancellata dal terremoto del 1184. La ricostruzione avvenne sotto l'arcivescovo Luca Campano, cistercense, e l'impianto porta il segno di quell'ordine: tre navate sobrie e portali a sesto acuto. Fu consacrato il 30 gennaio 1222 dal legato pontificio, il cardinale Nicola di Chiaramonte, alla presenza di Federico II, che secondo la tradizione portò in dono la stauroteca oggi conservata nel Museo Diocesano.

Nei secoli l'edificio è stato ritoccato più volte: aggiunte barocche dal Settecento, poi restauri tra Ottocento e Novecento che hanno riportato in luce le strutture medievali; la riconsacrazione è del 1950. Dentro si intrecciano storie diverse: il monumento gotico a Isabella d'Aragona, regina di Francia; il sarcofago antico che accolse Enrico VII, figlio ribelle di Federico; l'icona della Madonna del Pilerio, che la tradizione lega alla peste del 1576. Vi fu sepolto anche il filosofo Telesio.

Cosa guardare

Sulla facciata contate i tre portali ad arco ogivale e i rosoni quadrilobati. All'interno, nella cappella della navata sinistra, l'icona della Madonna del Pilerio, una Madonna che allatta, con il velo rosso sul manto blu, sotto l'altare di Giuseppe Sanmartino; nel transetto sinistro, il monumento gotico di Isabella d'Aragona.

Nel racconto

Storia & Cultura. Il patrimonio storico e architettonico del centro, senza i toni da manuale scolastico.

Tutti gli otto pilastri

Prima di andare

Orari di apertura e ingressi possono cambiare: controlla su Google Maps o direttamente sul posto prima di partire.

Il centro storico si gira a piedi e ha qualche salita: come arrivare e muoversi.

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