Storia & Cultura

Chiesa di San Domenico

Piazza Tommaso Campanella

Chiesa quattrocentesca dei domenicani, voluta dai Sanseverino, con protiro e rosone medievali sulla facciata. Il portale ligneo porta la data 1614; nel convento fu mandato a studiare Tommaso Campanella.

Foto: Chiesa di San Domenico, Piazza Tommaso Campanella

La storia

I domenicani erano a Cosenza già intorno al 1240. La chiesa attuale, voluta dai Sanseverino, nacque a metà Quattrocento: le fonti indicano lavori tra il 1441 e il 1468 e ricordano che nel 1448 il conte Antonio Sanseverino cedette ai frati il suo palazzo e i terreni vicini. La consacrazione è ritenuta probabile nel 1468. Della facciata originaria restano il protiro ad arco acuto e il rosone medievale, con sedici colonnine disposte a raggiera.

Nei secoli dopo, l'edificio cambiò volto. Una scritta incisa in alto sul portale ligneo dà l'anno 1614; la porta è intagliata con stemmi, motivi floreali e figure di santi. Dentro, gli stucchi tardobarocchi, completati nel 1758 dal napoletano Pascale Gesumaria, convivono con un coro ligneo della prima metà del Seicento e con la cupola su tamburo ottagonale, eretta tra fine Seicento e inizio Settecento. Nel convento c'era uno Studium generale dei domenicani: nel 1588 vi fu mandato a studiare Tommaso Campanella.

Cosa guardare

Sulla facciata cerca il rosone a sedici colonnine e, sotto il protiro medievale, il portale ligneo del 1614 con stemmi, fiori e santi. Dentro, la Madonna della Febbre attribuita a Giovanni da Nola (1540) e il coro ligneo, originariamente di 52 stalli, opera di Fabrizio Volpe da Paterno.

Nel racconto

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Tutti gli otto pilastri

Prima di andare

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Il centro storico si gira a piedi e ha qualche salita: come arrivare e muoversi.

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